Comunicazione e timidezza: adesso basta! ;)

Lo ammetto in partenza: la timidezza è sempre stato un grave handicap. Timida a scuola, con gli amici, in palestra, ovunque.

Poi arriva il momento in cui ti rendi conto che la timidezza – che potrebbe essere un pregio – è un difetto oggi. Perché ti fa nascondere quando non dovresti e perché, per esempio, ti fa aprire un blog senza una pagina Facebook. Che poi lo sappiamo tutti, comunicatori e non, che un sito senza una pagina social oggi non si avvia da nessuna parte.

Allora oggi ho preso il coraggio a trentamila mani e ho deciso che faccio il grande passo: apro la pagina Facebook del blog.

Eccola, fresca fresca: Comunicazione e dintorni

🙂

 

Casalino, Mentana, le scuse e il video “scomparso”

Avrei voluto segnalare con qualche giorno di ritardo il triste video di Rocco Casalino – capo della comunicazione del M5S – che passa una notizia in anteprima a Mentana nel corso di una delle tante maratone politiche.

Avevo da parte il link con il video pubblicato nelle ore successive da Repubblica. Lo avevo condiviso di Facebook e aspettavo di commentare con calma, approfondendo l’argomento.

Mentre mi accingevo a postare il link di Repubblica, accompagnato da qualche mia personalissima considerazione, ho scoperto che sul sito del giornale il video non è più disponibile.
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E allora ho deciso di approfondire. Ho scoperto che quelle immagini restano ancora su Youtube e vi chiedo di guardarle.

Poi ho scoperto da Fanpage.it  che Casalino si è scusato con Mentana, che il video doveva restare privato ed era solo goliardico.

A questo punto, premettendo che non ho assolutamente intenzione di salire in cattedra e spiegare cose del mestiere a chi ne sa più di me, qualche considerazione vorrei farla.

Innanzitutto, non è poco serio inviare la notizia prima a Mentana e poi alle agenzie?

Ok, è in corso una maratona; ma le agenzie non lavorano 24 ore su 24?

Perché realizzare un video, anche se goliardico?

Soprattutto, consentitemelo, qualcosa non funziona: se quel video doveva restare privato e goliardico, perché è finito sui giornali? Chi lo ha regalato all’esterno? E perché?

Come mai sul sito di Repubblica è sparito il collegamento al video?

Il tono da marachella adolescenziale resta; resta anche, a mio avviso, una pessima figura. E un clima che, prescindendo da considerazioni politiche che non mi appartengono, non mi piace.

 

Gli italiani, l’informazione e internet

Mi fa piacere proporvi, anche per un sano spirito di riflessione, un pezzo apparso poco fa sull’edizione on line de L’Internazionale. Parla del rapporto di noi italiani con i media (in particolar modo quelli on line) e l’informazione. Il pezzo dal titolo “Disinformati, disintermediati, ma molto coinvolti” è a firma di Annamaria Testa.

Ci sarebbero tante riflessioni da fare. Io vi lascio con un’immagine che parla da sola. Ieri in chiesa un tizio ha tenuto il cellulare acceso per tutta la durata della cerimonia. Credevo chattasse. O che stesse cercando informazioni di vitale importanza. Niente di tutto questo: scrollava nevroticamente la home di Facebook. #hodettotutto

 

Il romanticismo della posta tradizionale

Ho scoperto, con mio grande stupore, che c’è ancora l’incaricato di Poste Italiane che periodicamente va a svuotare le cassette della posta, anche quelle che stanno negli angoli più sperduti delle città.

Ho incrociato stamattina il furgone dell’ufficio postale e sono rimasta a curiosare perché avevo capito che l’impiegato sarebbe andato ad aprire la buca della posta. E, sarò anche eccessivamente curiosa, ma volevo capire quante lettere c’erano dentro.

Due. Solo due lettere. In una buca che non so da quanto tempo non veniva svuotata. Due lettere, un paio di sacchetti di patatine vuoti, qualche fazzoletto sporco e altre cartacce. A un certo punto mi è venuto il dubbio che i giovani non sappiano più neanche a cosa serve una buca della posta (che poi, complici le nuove tecnologie, oggi confondiamo anche il nome: buca, cassetta, casella…). E mi sono trasformata in una vecchia comunicatrice nostalgica che si rilassa ricordando il tempo delle lettere, degli amici di penna e delle cartoline tradizionali inviate dai posti di vacanza!