Archivi tag: carta stampata

edicole, giornali, carta e digitale

Stamattina sono passata in edicola. Non ci andavo da giorni. Non perché io non legga, anzi. Ultimamente mi sono convertita in maniera definitiva al digitale. La versatilità del digitale ha avuto la meglio sul piacere di sfogliare il quotidiano di carta e sul profumo inebriante della carta stampata che da sempre mi affascina. Non essendo spesso a casa, infatti, riesco molto più facilmente a portare con me i quotidiani in digitale – che leggo tranquillamente su ogni dispositivo senza portare pesi.
Oggi però sono passata in edicola per ritirare un libro e un po’ anche perché spesso mi manca il profumo dei giornali. Una sommaria chiacchierata con l’edicolante – partita dall’oramai vecchia notizia dell’addio di Wired alla carta stampata – mi ha messo un po’ di tristezza.
Ho pensato a lungo alla mia storia con Wired, all’incontro fortuito dei primi anni e a una fedeltà incrollabile che mi ha portato a comprare e a tenere da parte anche l’ultima copia cartacea. E poi mi sono soffermata anche a riflettere sulla crisi dell’editoria che oramai non lascia scampo a nessuno.
Dalla chiacchierata – semmai ci fosse stato bisogno di conferme – è emerso che il numero di copie vendute, anche per quotidiani locali e nazionali, è sempre più basso. Colpa di un giornalismo che non cambia? O della crisi strutturale, non solo economica, di cui oramai sappiamo tutti?

Pubblicità sulla stampa, calo del 10% sui quotidiani

Schermata 2015-01-07 alle 13.18.14Ancora brutte notizie in questi primi giorni del 2015 per il mondo della stampa.
Sono stati resi noti i dati che riguardano il fatturato pubblicitario della carta stampata nel periodo gennaio/novembre 2014. E – diciamocelo subito a scanso di equivoci – non sono certo numeri incoraggianti.
Il fatturato generale registra un calo del 9,1% rispetto ai dati dello stesso periodo del 2013. Calo ancora più evidente per i quotidiani (-10%).
Nella foto, la tabella pubblicata da Primaonline.it contenente gran parte dei dati diffusi dall’Osservatorio sulla Stampa Fcp.

Newsstand: paghiamo per leggere on line?

L’informazione on line a pagamento comincia a farsi strada. Nella serata di ieri, la maggior parte delle agenzie italiane e di siti on line che si occupano di informazione hanno lanciato la notizia: nasce Newsstand (a pagamento). Si tratta della nuova applicazione con cui Google apre alla consultazione di ogni tipo di notizia anche su dispositivi mobile che consente agli editori di offrire anche contenuti a pagamento.
L’app sarà per il momento per i dispositivi Android e darà la possibilità agli utenti – dicono – di accedere a una vera e propria edicola virtuale attraverso un’unica interfaccia. Sarà possibile sfogliare on line il contenuto completo di giornali tipo Financial Times, Los Angeles Times, The National Post, The New York Times, The Wall Street Journal. I giornali periodici saranno disponibili solo negli Stati Uniti, in Canada, in Gran Bretagna e in Australia.
Parliamoci chiaro: questa notizia ci fa capire – in parole povere – che comincia ufficialmente e in maniera diffusa l’era dei giornali on line a pagamento. Quanto sarà efficace una novità del genere anche in Italia resta tutto da vedere. Siamo abituati al web come luogo in cui tutto è gratis, fatta eccezione per una fetta di popolazione di abbonati digitali che stanno cominciando a preferire la lettura on line a quella cartacea. Ma come la mettiamo con i nostalgici dell’informazione tradizionale, coloro che adorano sentire il profumo della carta e le mani che si sporcano di inchiostro? La notizia di Google Newsstand apre nuovi scenari e nuove riflessioni sul ruolo che vuole recitare l’informazione di carta stampata e sul suo futuro immediato.