la moltiplicazione delle bufale on line

Foto:ilmattinodiparma.it

A me stasera va di chiedervi una riflessione sulle bufale on line (quelle giornalistiche o pseudotali, si intende!). Deve esserci una logica perversa per cui on line c’è sempre qualcuno pronto a sparare clamorose bufale e a pretendere di spacciarle per la notiziona dell’ultim’ora. Da qualche tempo evidentemente va di moda far morire personaggi famosi, postare la notizia sui social media e fare un vero e proprio boom di click. Stamattina pare sia toccato a Christian De Sica.
Forse è superfluo dirlo ma voglio scriverlo lo stesso: io sono assolutamente contraria a questo modo di fare (che poi informazione non è). La logica dei click distrugge tutti quelli che rincorrono lettori solo ed esclusivamente per numero. La curiosità ti frega una volta, due… Ma poi no! Mica si può sempre abusare di un lettore? A un certo punto uno dice basta. Esattamente come spunta la vocina “non mi piace più” sulle pagine di organi di informazione che sui social media non fanno proprio informazione in maniera impeccabile.
Ecco la mia breve riflessione sul tema su Facebook:

Prima o poi qualcuno mi dovrà spiegare la logica per cui pseudo siti di informazione on line spacciano quotidianamente clamorose bufale per notazione dell’ultim’ora. Oggi hanno fatto morire Christian De Sica. Ma veramente è tanto difficile capire che – sia tu quotidiano tradizionale affermato o giornale/blog on line che aspira a diventare fenomeno del web – più spari cavolate e più perdi fan e lettori?! A me una volta insegnarono un parolone: la fidelizzazione dei lettori…

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Le notizie ai tempi di Instagram

E se le notizie arrivassero anche su Instagram?
Su questa nuova moda social ho sempre scommesso nel mio piccolo: è accattivante, sfrutta a pieno la forza delle immagini e dà la possibilità a tutti di diventare a loro modo fotografi. Eh sì, perché in fondo Instagram fa leva sulle manie di protagonismo fotografico che, più o meno consciamente, esistono in noi. Ci dà la sensazione di diventare bravi premendo questo o quell’altro tasto e ci consente di fare scatti che ci illudiamo siano unici: i filtri sono sempre gli stessi; cambia l’inquadratura e il soggetto, questo sì; ma di professionale c’è veramente poco.
Ebbene, stamattina apro il giornale e scopro che le notizie approdano su Instagram. Come? Con dei video flash, avete capito bene.
Se i ritmi sono sempre più frenetici e se oramai determinati contenuti vengono fruiti in mobilità (non più sempre da pc ma sempre più da smartphone e tablet), la Bbc ha pensato bene di adeguarsi al mondo di Instagram. Come? Cominciando a inserire sul social network brevi filmati che sintetizzano le principali notizie della giornata.
In pratica su Instagram sbarca una sorta di sommario, simile a quelli che noi chiamiamo comunemente “i titoli dei telegiornali”. Mi sembra una genialata: così la tv inglese raggiunge tutti coloro che guardano poco la tv e – perché no? – anche le nuove generazioni, sempre più disaffezionate alla cara vecchia televisione. Un’ottima via per raggiungere coloro che si sono allontanati dalla tv e per incrementare il traffico web sul proprio sito internet!
Lo spazio social della Bbc – informa Italia Oggi – si chiama Instafax, raccoglie tre lanci al giorno e ha già raggiunto oltre 13 mila follower.