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59 anni fa il primo Carosello

3 febbraio 1957, alle 20.50 va in onda la prima puntata di Carosello. 

Sono trascorsi 59 anni e, senza scendere nei dettagli, mi piacerebbe solo ripostare il video della prima puntata pubblicato da La Stampa.  Si tratta di un vero e proprio spunto di riflessione su come sia cambiata anche la comunicazione pubblicitaria in quasi sessanta anni. 

Buona visione! 

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Riflessioni sul futuro dei giornali, video di DataMediaHub

Oggi vi propongo un video di riflessione, a tratti illuminante, sul tema “business model e vita semiseria di redazione”, pubblicato dall’account Youtube DataMediaHub.
Uno spunto per una riflessione futura.

Le notizie ai tempi di Instagram

E se le notizie arrivassero anche su Instagram?
Su questa nuova moda social ho sempre scommesso nel mio piccolo: è accattivante, sfrutta a pieno la forza delle immagini e dà la possibilità a tutti di diventare a loro modo fotografi. Eh sì, perché in fondo Instagram fa leva sulle manie di protagonismo fotografico che, più o meno consciamente, esistono in noi. Ci dà la sensazione di diventare bravi premendo questo o quell’altro tasto e ci consente di fare scatti che ci illudiamo siano unici: i filtri sono sempre gli stessi; cambia l’inquadratura e il soggetto, questo sì; ma di professionale c’è veramente poco.
Ebbene, stamattina apro il giornale e scopro che le notizie approdano su Instagram. Come? Con dei video flash, avete capito bene.
Se i ritmi sono sempre più frenetici e se oramai determinati contenuti vengono fruiti in mobilità (non più sempre da pc ma sempre più da smartphone e tablet), la Bbc ha pensato bene di adeguarsi al mondo di Instagram. Come? Cominciando a inserire sul social network brevi filmati che sintetizzano le principali notizie della giornata.
In pratica su Instagram sbarca una sorta di sommario, simile a quelli che noi chiamiamo comunemente “i titoli dei telegiornali”. Mi sembra una genialata: così la tv inglese raggiunge tutti coloro che guardano poco la tv e – perché no? – anche le nuove generazioni, sempre più disaffezionate alla cara vecchia televisione. Un’ottima via per raggiungere coloro che si sono allontanati dalla tv e per incrementare il traffico web sul proprio sito internet!
Lo spazio social della Bbc – informa Italia Oggi – si chiama Instafax, raccoglie tre lanci al giorno e ha già raggiunto oltre 13 mila follower.

I cinegiornali on line: la storia a spasso sul web

Sono rimasta incantata al pc per ore quando ho scoperto che on line avrei potuto vedere alcuni video inediti dell’Istituto Luce.
L’ho scoperto per caso, scartabellando com’è mio solito tra le agenzie di stampa, e subito mi sono fiondata a vedere: l’Archivio Luce ha pubblicato on line, sulla piattaforma Dailymotion, un migliaio di video inediti per il grande pubblico.
L’Archivio, che dal 2013 è Memoria del Mondo dell’Unesco, con questa decisione, avrà fatto sicuramente la gioia di quanti come me – pur essendo giovani – restano sempre affascinati dal quel gusto un po’ retrò dei cinegiornali che raccontano un’epoca in bianco e nero; ma di sicuro, avrà fatto la felicità anche di tutti coloro che quei periodi li hanno vissuti e ora adorano riguardare mode, volti e costumi dei tempi che furono. Per me quei filmati hanno un valore storico immenso. E lo dico da profana, da una che in soli due esami universitari ha cominciato a capire come si fa storia attraverso i media e come studiare il costume e la società attraverso film, documentari e filmati dell’epoca, possa essere di gran lunga più entusiasmante di un arido manuale di storia con foto e date.
Ed ecco che la decisione dell’Istituto Luce assume un valore simbolico forte, profondo: lega la storia al web, l’innovazione al passato; è una novità forte che, se fossi un docente di storia, sfrutterei al meglio per appassionare gli alunni ai temi trattati. E non credo sia una banalizzazione della storia: aiuta a comprenderla meglio e a capire dinamiche di cui resterebbe ben poco se studiassimo gli eventi solo da un testo scritto.
Io, per esempio, mi sono fermata a riflettere a lungo dopo aver visto un video del 1971 che riguarda la proposta del Ministro del Turismo e dello Spettacolo di abolire la censura amministrativa. Dico la verità: mi sono meravigliata di aver visto certi film tra quelli vietati e/o censurati. Ma d’altronde sono passati più di quarant’anni, e – come dice la voce calda dell’Istituto Luce – il concetto di “buon costume” evolve con il passare del tempo.